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1 Scaglia la prima pietra di oggi; dimentica e dormi.Se è luce, la troverai domani, nell'aurora, diventata sole.

2 Fiore brillante del sogno, dentro del fiore mio, rosa pura del cielo, mal disposta ad aprirti intera nell'aridità dell'aurora.

3 L'albero è in fiore, e la notte gli ruba, ogni giorno, la metà dei fiori.

4 Sei tanto bella tu come il morbido prato dietro l'arcobalenonel meriggio silenzioso d'acqua e sole.

5 Tu non dormi. Io non dormo. Stiamo parlando sotto le stelle. Siamo qui, due rose meditabonde nella pace della terra.

6 Ti riconobbi, perchè guardando l'orma del tuo piede sul sentiero, sentii dolore al cuore che tu calpestasti.

7 Il tuo piede calpestava il mio cuore, in una fuga senza fine, come se quello fosse il cammino che ti portava via per sempre.

8 La tua voce. la sento adesso, nel tramonto d'oro del mio sogno più vivo, stella nell'ultima luce del sole.

9 Quando ti accendi, faro della mia anima, torre di sogno, e avvolgi nella luce tua tutta la vita, come sei splendido.

10 Verrò limpido a te, come la pietra del ruscello, lavato nel torrente del mio pianto.

11 Come pesava poco la tua immensità versata sul mio cuore ardente! Eri già tutta la terra, ed eri ancora tutto il cielo.

12 Incontro di due mani in cerca di stelle, nella notte! con che pressione immensa si sentono le purezze immortali.

13 Nulla fu, appena nulla: il lembo di una stella! Ma rimettendo i piedi a terra, quanto sei rimasto lontano, cielo mio.

14 Il tuo cuore e il mio sono due prati in fiore, che unisce l'arcobaleno.

15 Quanto profondi i miei piedi nella terra! Quanto alte le mie ali nel cielo! E che dolore di cuore strappato.

16 Salii verso il cielo puro ed accesi la mia veglia tra le stelle, sopra tutti i sogni.La terra era una rosa aperta, io la vidi!

17 Quando le tue mani erano luna, colsero dal giardino del cielo i tuo occhi, violette divine.

18 Si stai davanti a me. Ma mi dimentico di te, pensando a te.

19 Tutti i giorni tu mi parli, ma quante poche volte sento la tua voce!

20 Nel nostro amore, la pena e la gioia si accendono e si spengono, come, a primavera, la mattina e la sera.

21 Lascio colare il tuo bacio-come una fonte- filo fresco nella tazza del mio cuore.

22 Il mio cuore, poi, sognando, ti restituirà doppia,l'acqua del tuo bacio, dal canale del sogno, da sotto la vita.

23 Non parlarmi! Unisci, nel fiore permanente di un infinito amore, le tue mani alle mie, il tuo silenzio al mio.

24 Il tuo corpo:gelosia del cielo.La mia anima: gelosia del mare. Altro cielo pensa la mia anima.Altro mare sogna il tuo corpo.

25 Il mio amore era così unico come il cielo iridato di una goccia di rugiada, in un fiore dell'alba.

26 Il sole del tramonto mi riempì il cuore di once d'oro.Mi alzai, la notte, per vederle.Non valeva nulla!

27 La luna dell'alba mi riempì l'anima di once d'argento.Chiusi la porta, il giorno, per vederle. Non valevan nulla.

28 Adornai il mio cuore con le rose del sogno, e intrapresi il mio cammino verso l'azzurro.

29 Sii tu il nascente eterno che raccolga il sole violaceo che muore, ogni istante, nei tramonti della vita mia.

30 Non lasciare andare un giorno senza coglierne un segreto, grande o piccolo.

31 Ogni stella tranquilla,brilla,per i miei occhi e la mia anima, in fronte a ognuno di essi.

32 Passasti per il giardino, e la tua mano, per gioco, distratta, strappò il mio sentimento.

33 Piansi, piansi, fino ad inondare il mondo in un nuovo diluvio.Lasciai soltanto, perchè la stirpe non morisse, il mio cuore.

34 Non cercar più perle, anima nell'ammasso di ieri, nei rifiuti. La primavera del futuro è tutta per te con foglie nuove.

35 Che lacerazione immensa quella della mia vita nel tutto,per stare, con tutto me stesso, in ogni cosa.

36 Il fiume scorre sotto la mia anima, scavandomi. A stento mi mantengo in me. Non mi sostiene il cielo e le stelle mi ingannano.

37 Quel che io vedo di te, cielo, quello è il mistero; quel che sta dall'altra parte, sono io qui, in sogno.

38 Il mio corpo si perde, da vivo, nella mia anima, come il raggio dell'ultimo sole nel primo raggio della luna.

39 Sei venuta a me come appare il mandorlo nel marzo crudo, rosa, malva, di neve sopra la campagna ancora nera, oh primavera.

40 E' stato niente, l'orlo di una stella, soltanto. Ma tornati i miei piedi sulla terra, quanto lontano sei rimasto, cielo.

41 Il tuo cuore e il mio cuore son due rose che unisce lo sguardo compiaciuto dell'eterno.

42 Lascia scorrere il tuo bacio come fa una fontana, fresco che fila nella conchiglia del mio cuore.

43 Terra dell'alba, oscura, traforata di stelle; come ti muti in cuore, sei il mio cuore!